Riorganizzazione societaria
Le certezze sulle quali è stato costruito
il successo del passato non bastano per fronteggiare le incognite
del futuro: occorre che sia l’imprenditore per primo
a mettersi in discussione.
Innanzitutto, è necessario chiedersi
se il «numero
1» dell’azienda sia preparato o meno a sostenere
questo nuovo modo di fare impresa nel terzo millennio: posta
elettronica sempre a portata di mano, viaggi frequenti, mercati
lontani, necessità di collaborare con altri anziché fare
da sé, fabbrica smembrata, incertezza dominante sono
solo alcune delle situazioni che è chiamato ad affrontare.
Quindi la prima domanda che verrà posta all’imprenditore è:
cosa ne pensi di un mondo così? Le imprese destinate
a cavalcare il futuro molto probabilmente saranno dirette da
un imprenditore più affascinato che spaventato da questo
nuovo mondo. Al contrario, quegli imprenditori che non condividono
questo nuovo modo di gestire gli affari saranno destinati a
creare incertezza e difficoltà all’interno della
propria impresa. Ecco dunque l’opportunità di
valutare una riorganizzazione societaria, ma come fare?
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