Bella serata ieri a Marostica. Sono arrivato da Milano, dopo aver partecipato al Convegno Consumer Summit organizzato da “Il Sole 24 ore – Mark Up”. Una bella tirata, ma tornare a Marostica è una fatica che ne vale la pena. Nella splendida ex-chiesetta di San Marco ho incontrato una quarantina di artigiani con i quali ho discusso sul come prepararsi alla ripresa. Tra i presenti il Sindaco di Marostica Gianni Scettro, il Presidente Valter Marcon e il Responsabile del mandamento di Marostica Domenico Farano. I punti salienti:
1. La crisi non è ancora finita, e probabilmente l’ attuale situazione si manterrà così per lungo tempo.
2. Il passato non ritorna: inutile attendere tempi migliori. Occorre agire, subito
3. Il Governo non aiuta. C’è solo da rimboccarsi le maniche senza aspettarsi che i problemi li risolva lo Stato.
4. In Italia ci sono grandi trasformazioni nel consumatore. Occorre interpretarle per creare prodotti e servizi adatti alle nuove tendenze
5. E’ necessario recuperare del tempo per rivedere completamente le aziende in tutti i loro aspetti: clienti, organizzazione interna, sistemi produttivi
6. I nuovi mercati delle aree BRIC e STIM.
7. Il modello veneto è ancora valido, a patto che si cominci a fare insieme. Creare filiere, consorzi, aggregazioni per raggiungere mercati lontani
In definitiva viviamo un’epoca di contaddizioni, in bilico tra fattori contrastanti: esasperazione tecnologica e ritorno ad oggetti e stile anni 50, social network e ricerca di contatti umani, globalizzazione e ricerca di identità locali e riscoperta delle tradizioni.
E’ la classica situazione dei momenti di passaggio, di una società in profonda trasformazione, che presenta però maggiori opportunità rispetto al passato. La condizione però per coglierle è di guardare a queste opportunità con occhi nuovi, e non con la testa al passato.
Il presente ed il futuro sono un libro bianco sul quale andare a scrivere la nostra storia: a ciascuno di noi la scelta di cosa fare.
(Clicca qui per vedere le slide dell’intervento)




MI METTO IN GIOCO
HO TEMPO DA VENDERE
EUROTECH VISIONE ESPONENZIALE
LA RISCOSSA DEL MADE IN ITALY



I miei complimenti ad Antonio Barra che in modo estremamente semplice ridimensiona un senso di paura diffuso. "La nottata deve passare".
Tutti conosciamo il buio della notte, ma tutti sappiamo che presto sarà invaso dalla luce. È un ciclo e non può durare in eterno.
Credo che l'ottimismo sia l'aurora di questo cambiamento.
Buon lavoro
Renato Toffon
Caro Dottore,
come rimpiango di non esser stato presente!!!!
Comunque sapevo che l'incontro sarebbe andato bene: Lei trascina le folle ed infonde un'aura positiva in chiunque La ascolti.
I sette punti da lei elencati mi ricordano molto un'analisi scacchistica approfondita: chissà che anche Marostica, con la sua grande tradizione del Nobil Gioco, non ci abbia messo lo zampino….
Il momento è difficile ma non potrà durare in eterno: è una questione di cicli, a mio modesto avviso. Da napoletano, citerò qui Eduardo De Filippo: "La nottata deve passare".
Congratulazioni vivissime e alla prossima!
Antonio
Egregio Signor Costenaro,
Grazie a Lei per la possibilità di condividere con me queste riflessioni. Più siamo e più riusciamo a migliorare il mondo a beneficio di tutti, anche dei pessimisti. Mi rendo conto che non sia facile pensare con la testa fuori dalla scatola, ma con un po' di allenamento ci si riesce. Occhio però a non perdere l'allenamento…Alla prossima. GS
Ciao Ruggero, condivido. Quando il gioco si fa duro…i duri cominciano a giocare. Oggi il gioco si sta facendo veramente duro. E anche l'innovazione cresce meglio se la filiera si allarga.
Buon Giorno Signor Simonato.
Mi ha fatto piacere ascoltarLa ieri sera alla chiesetta di S.Marco a Marostica. Pur essendo stato invitato al convegno,(con i problemi che abbiamo come aziende….ormai di teorie e suggerimenti siamo pieni….e ho optato o meglio sono costretto a concentrarmi sul fare, sull' agire…), non avevo programmato di passare, ma poi mi sono ritrovato lì di passaggio e ho colto l' occasione per sentirLa.
Mi ha colpito in particolare la "positività" che ha animato il Suo intervento e che vedo, pervade e anima anche i Suoi libri, (ho comprato tutti e tre i libri disponibili).
Penso anch' io che se siamo "positivi" e conseguentemente "aperti"possiamo superare ogni ostacolo, che si tramuta in opportunità e in esperienza che darà sempre ottimi frutti.
Il mondo è immenso e con innumerevoli opportunità che possiamo cogliere se lo vogliamo veramente e se ce lo meritiamo con i nostri comportamenti competenti e onesti.
Il contenitore "Italia" in cui siamo inseriti come aziende e come persone, per tanti versi non é il miglior contenitore, soprattutto per il lato aziendale.Ma questa è la realtà e o riusciamo ad operare positivamente dentro questa realtà per tanti versi penalizzante, oppure cerchiamo altre realtà ed altre sinergie più favorevoli all' impresa….
Sono d' accordo che non serve piangersi addosso, ma bisogna solo reagire ed agire.
Grazie per l' opportunità di averLa sentita e per i contenuti positivi per la persona e l' impresa.
Un cordiale saluto e buon lavoro.
Valerio Costenaro
Tutti i 7 punti sono importanti e da spingere. Credo che quello più critico per la mentalità veneta sarà il 7, ma ritengo che il networking sia la chiave di volta per uscire da questa crisi. Oltre all'innovazione.
Ciao